La cucina naturale
Per molti secoli i thailandesi hanno associato il loro stato di salute ad una alimentazione equilibrata. La medicina locale deriva essenzialmente dalle piante indigene trovate allo stato selvatico. Naturalmente il pensiero moderno ha cambiato le pratiche mediche, ma l’interesse verso le medicine naturali rimane ancora molto forte. Molti degli ingredienti comuni nella cucina thailandese apportano reali benefici medicinali ed è la pratica popolare nel bilanciare gli effetti dei vari alimenti con prodotti naturali che causa l’effetto contrario.
Ad esempio i caldi mesi estivi aumentano il calore del nostro corpo e causando mal di testa, sete e costipazioni. L’antidoto in questo caso è evitare tutti i cibi dolci o amari, i tamarindi, le arance l’acacia, la zucca, l’ananas e l’angurai sono tutti cibi indicati ed efficaci.
Durante i mesi umidi, raffreddori, polmoniti e flatulenze sono comuni, la cura più ovvia è rappresentata da verdure speziate e piccanti come peperoncini, basilico dolce, finocchio e zenzero per aiutare a riscaldare il corpo.
Durante l’inverno quando si può incorrere in mal di testa, raffreddori, pelle secca e indigestioni sono comuni piatti a base di peperoni, peperoncini, curcuma, giunco odoroso e altri ingredienti speziati. Grazie all’ufficio governativo che si è interessato dalla Conferenza sulla Organizzazione della Salute Mondiale nel 1977, è stata costituita la Fondazione per la Promozione della Medicina Tradizionale Thailandese. Attraverso la cooperazione del Dipartimento di Silvicultura , la coltivazione e la distribuzione delle piante medicinale è diventata un grosso commercio. Aloe vera, curcuma, zenzero, basilico dolce e the vari sono solo alcuni dei prodotti che hanno raggiunto una prominenza di qualità medicinale. Qualsiasi sia il vostro disturbo è rassicurante sapere che una medicina molto naturale e molto gustosa non è troppo lontana.
Le erbe thai
Cumino - Yi-ra
È un piccolo arbusto il cui frutto contiene un olio dall’odore pungente usato come condimento aromatico. In cucina, il cumino aggiunge sapore ai piatti a base di cavoli e patate, carni e formaggi freschi. Le sue proprietà terapeutiche sono indicate come stomatiche, toniche, carminative, stimolanti e astringenti. I frutti maturi masticati combattono l'alitosi; l'infuso (una decina di grammi di cumino in circa mezzo litro d'acqua) esercita azione digestiva, antispasmodica e sudorifera.
Zenzero - Khing
Lo Zenzero ha uno splendido fiore giallo ed è un rizoma dal sapore piccante, stimolante digestivo, carminativo e ipotensore. Ha azione antiulcerosa ed è attivo sul sistema nervoso centrale come anticonvulsivante ed analgesico. È uno dei più importanti ingredienti della cucina orientale. e i suoi rizomi nodosi producono una spezia particolare. E' originario delle giungle tropicali dell'Asia.
Oggi viene usato soprattutto in pasticceria e per aromatizzare vini o birre. Lo si può gustare anche conservato in uno sciroppo o condito. Si trova sia fresco che essiccato: lo zenzero fresco va sempre spellato e poi tritato finemente; lo zenzero essiccato dovrebbe essere schiacciato con un pestello per fare sprigionare durante la cottura il suo aroma, va tolto prima di servire. Lo zenzero macinato perde velocemente il suo aroma, è meglio quindi tenere il rizoma intero e macinarlo quando serve.
Erba cipollina - Takhrai
Questa pianta perenne, originaria della Cina, appartenente al genere Allium, è una bulbosa rustica che forma cespi molto fitti, alti anche una trentina di centimetri. Le foglie fresche sono usate per il loro sapore aromatico. Chi gradisce il sapore della cipolla, ma non la digerisce quando la aggiunge cruda alle insalate, può sostituirla con qualche foglia di erba cipollina ben affettata. La digestione è assicurata, anzi facilitata, e inoltre l'alito non darà problemi.



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